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Testi : DANIELE RICCI
Musiche : DANIELE RICCI
Dialoghi : MICHELE BUSSONE, ESA FIORIO PLA', MARINO MECCA
Coreografie : ANDREA BALLESIO, MELANIA DI BIANCA, CLAUDIA FORESTA, BEATRICE FREZZA, ANNAGRAZIA GALIZIA, SAMANTHA RE
Scenografie : FERNANDO DESTEFANIS, MORENO RE, DIEGO SERRA
Costumi : LUIGI MERLINO, MAURA RUSINA'
Direzione musicale : RITA MOLITERNO
Disegno luci : SERGIO FIORIO PLA', RICCARDO VERNETTO
Disegno fonico : GIUSEPPE BOLLONE, STEFANO CAMANDONA
Proiezioni video : MARCO VERNETTO
Direzione tecnica : ANDREA CAPRA
Direzione artistica : LUIGI MERLINO
Trama
Il musical narra la vita e le opere di San Massimiliano Maria Kolbe, frate polacco che molti ricordano solamente per il suo gesto estremo di offrire la propria vita in cambio della salvezza di un altro prigioniero nel campo di concentramento di Auschwitz.
Lo spettacolo ripercorre in 17 quadri (canzoni), intervallati da dialoghi, tutti i momenti più importanti della vita del Santo a partire da quando all'età di circa 10 anni ebbe una visione della Beata Vergine Maria che gli offrì due corone, una bianca ed una rossa, simbolo di purezza e martirio. Il bambino scelse entrambe, un’anticipazione del cammino della sua vita.
Nel 1910, entrò nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali.
Per gli studi teologici venne mandato a Roma dove, il 16 ottobre 1917, fondò la Milizia dell'Immacolata.
Ordinato sacerdote nel 1918, Padre Massimiliano fece ritorno in Polonia dove prese il via la sua instancabile attività missionaria.
Diede inizio ad una rivista mensile, fondò due centri di evangelizzazione dedicati alla Vergine Immacolata: Niepokalanów, la “Città dell’Immacolata”, in Polonia, e Mugenzai no Sono "Giardino dell'Immacolata" in Giappone, sognando simili centri missionari in tutto il mondo.
Per meglio “condurre il mondo a Cristo attraverso l’Immacolata”, i frati utilizzavano le tecniche più moderne.
Nel 1939, durante la seconda guerra mondiale, a Niepokalanów accolse migliaia di rifugiati, specialmente Ebrei.
Nel 1941, san Massimiliano venne arrestato dalla Gestapo e poi deportato nel campo di concentramento di Auschwitz, dove offrì la propria vita al posto di un altro prigioniero condannato a morte nel bunker della fame.
Morì il 14 agosto 1941, in seguito ad un’iniezione di acido fenico.
Il Papa Giovanni Paolo II lo ha canonizzato come Martire della Carità il 10 ottobre 1982.
San Massimiliano Kolbe è considerato patrono dei giornalisti, delle famiglie, dei carcerati, del movimento per la vita, delle persone tossicodipendenti e di coloro che soffrono per disordini alimentari.
Trailer
I vostri commenti
Simone, 29/01/2018
Cari amici della Compagnia della Torre,
Si può dire che il Musical di Kolbe è ormai entrato nel vostro DNA. Non so se è stato il clima del Giorno della Memoria, ma sabato scorso siete arrivati al pubblico come non era ancora successo nelle altre repliche di questo musical a cui ho assistito: le altre volte gli applausi erano tutti alla vostra bravura ed al vostro impegno, che sempre si sono visti in tutti i i musical che avete realizzato. Sabato scorso l'applauso in più punti ed in particolare uno è stato all'emozione che avete trasmesso.
In particolare ad arrivare è stata la scena della morte dei tre compagni di prigionia sul finale. I tre ragazzi che hanno dato vita ai tre poveri sventurati, insieme a Lorenzo che interpretava Kolbe e Miriana che era l'Immacolata, hanno ricevuto più di un minuto e mezzo di applausi a mio avviso pienamente meritati: è stato proprio il culmine di una rappresentazione che ha dato proprio vita in musical ad una storia che si intreccia con la storia.
Ottima anche l'anteprima della rimessa in scena de "Il Risorto" che vedrà debuttare un nuovo Gesù nell'interpretazione di Giorgio. Dallo scorcio del musical offerto anteprima, si vede che il Gesù di Giorgio e ancora in parte work in progress, ma le capacità ci sono, perché le ha dimostrate negli alti musical, compreso nella scena di Kolbe di cui ho parlato e che ha suscitato un minuto e mezzo di applausi.
L'unica cosa un po' da sistemare, o meglio da combattere è una certa paura che un po' traspare, probabilmente dovuta al fatto di dover affrontare sul palco un personaggio così complesso e non un personaggio qualsiasi, ma il Personaggio.
Nello specifico di questa replica di Kolbe, aggiungo solo una cosa. Fermo restando il talento di Esa e Marino che fa di loro dei veri e propri mattatori naturali del palcoscenico non indifferenti, ho trovato potenzialmente molto più stuzzicante la coppia totalmente al femminile dei due Dottori che fanno da filo conduttore nella storia, in questo caso nell'interpretazione di Silvia e Franca. Consiglierei delle ulteriori personalizzazioni sulla coppia totalmente al femminile, tanto i due Dottori e l'Infermiere li avete inventati voi. Per quanto riguarda Kolbe, io credo di non aver più altre parole da spendere. E' il vostro allestimento più recente, ma siete riusciti a farne con le tre arti del teatro che si fondono nel musical qualcosa di grande.
Un forte abbraccio! Alla prossima!
Simone
Edoardo, 12/10/2017
Caro Lu,
Scusandomi tantissimo per le tempistiche di questa mail, che ho in testa da quando tornavo a Torino in macchina, subito dopo lo spettacolo, solo adesso riesco a scriverla. [...]
In questi giorni mi sono trovato casualmente (casualmente?) per le mani una lettera che avevi scritto a Giuseppe e a me insieme ad un CD con le foto del primo spettacolo a Moncalieri a cui partecipammo. Era il 3/7/2013. Ho ripercorso per l’ennesima volta con il pensiero il periodo che ci ha visti insieme fino ad oggi. Da quando vi ho rivisti di nuovo all’opera dopo quasi 2 anni ci ho pensato ancora di più!! I pensieri che mi sono venuti in mente dopo il vostro spettacolo, anche se solo adesso riesco finalmente a scriverteli, riguardano il vostro fantastico gruppo, la vostra famiglia. Emanate accoglienza, energia, entusiasmo, passione, voglia di fare, migliorarsi, mettersi alla prova … e questo atteggiamento è lo specchio della tua persona, Lu ! Anche io cerco di essere così, tutti i giorni !!
Questo sabato ho riassaporato l’atmosfera della compagnia, quella vera degli spettacoli, mi mancava ! Dalle mail vi seguo sempre, e traspare tutta la passione che ci mettete ogni volta, ma non è ovviamente come vedere uno spettacolo!
Comunque è molto bello seguirvi, anche in remoto, e anche quando vi fate dei cazziatoni a vicenda! Quando leggo i cazziatoni infatti mi viene da sorridere perché rappresenta ciò che fa funzionare gli spettacoli e ciò che porta un miglioramento giorno per giorno, e siete capaci a usare in maniera costruttiva ogni stimolo, ogni errore e ogni complimento.
Guardandovi mi è davvero venuta voglia di tornare insieme a voi !! I miei piani non sono ancora ben definiti, ma mi piacerebbe molto tornare a dare il mio piccolo contributo e rivivere uno spettacolo insieme a voi per Il Risorto del 30 Marzo!!
Parlando di Kolbe, credo sia lo straordinario (e nello stesso tempo semplice) risultato di tutto il lavoro che sta dietro, e voi siete davvero bravissimi, tutti cresciuti e tutti migliorati dall’ultima volta.. si vedono i risultati di un percorso di crescita individuale e collettiva!!
Ma non mi stupisce che sia uno spettacolo bellissimo e che tutti vi riempiano di complimenti, non sarebbe potuto essere altrimenti con quello che siete voi !!!!
Durante lo spettacolo, sulle vostre espressioni si coglievano tante cose, prima tra tutte è venuta fuori la voglia di divertirsi mettendosi in gioco, la personalità di ognuno, la coesione tra amici, così come la professionalità e la ricerca del dettaglio in ogni personaggio e in ogni elemento di ogni scena, questo fa la differenza!! All’interno dei pensieri che sono usciti ripercorrendo il mio percorso insieme alla Compagnia, c’è stata ovviamente la mia avventura con H4O.
E’ incredibile come voi abbiate visto nascere il progetto e adesso ne siate ancora partecipi attivamente. Avevo 24 anni, non avevo ancora finito l’università e non avevo ancora iniziato i progetti. Il mio rapporto con il mondo adulto era fatto di rapporti con persone come i professori, che non erano solite darmi fiducia, e tantomeno responsabilità. Con voi non ero uno studente, non ero un numero, ma mi sono sentito una persona che parlava con altre persone in un rapporto 1 a 1, per la prima volta. Voi avete creduto nella mia persona e in quello che avevo in testa, nonostante la giovane età e nonostante l’idea di progetto un po’ pazza (bagni in Madagascar ?!?!?) !!
Mi avete dato l’opportunità di mettermi in gioco, di avere delle responsabilità, di avere la fiducia di qualcuno da ripagare: è stato il primo momento della mia vita da “grande”. Dovevo mettermi in gioco, e questo mi ha dato una carica incredibile fin dall’inizio. Mi rendo conto che con il lavoro sono riuscito a ripagare la fiducia ed è stata una delle prime volte in vita mia - una sensazione fantastica. In più, dal punto di vista personale, vi ho sentiti molto vicini quando è morto mio papà. Anche in quel periodo siete riusciti a darmi forza, come la mia famiglia e i miei più cari amici, per andare avanti e per avere l’approccio giusto per continuare con i miei sogni e la mia vita!
Di questo vi ringrazierò sempre, io, insieme ad H4O e ovviamente i malgasci che beneficiano di tutto il vostro impegno e passione.
Un grande abbraccio,
Edoardo Bono
Roberto, 11/10/2017
Caro Luigi
grazie infinite a te, sono stato molto commosso nel profondo per tutta la meraviglia del vostro dono e della vostra Fede.
Quanto a voi non ho parole per la bellezza del vostro impegno... vi ho osservati a lungo mentre fervorosi facevate tutto... un prodigio. Spero le presenze siano state sufficienti.
Mi spiace che pochi dei nostri abbiano potuto venire, per me è stata una occasione di fede, Kolbe ci insegna la strenuità dell'amore, quando l'amore di Dio viene finalmente compreso da qualcuno di noi terrestri... e questo annullarsi nel totalmente Altro... Voi con la vostra arte molto alta - molto curata... sorprendente... una organizzazione perfetta avete raggiunto un livello professionale molto alto, ma lo stupore è che fate questo per Gesù e per il Vangelo. Non vivrò mai abbastanza per ringraziarvi. Unica pecca da parte mia è non aver capito la grandiosità del palco. La prossima volta dobbiamo studiare un corridoio "sicuro" per lasciare passare a piccoli gruppi i fedeli che si vogliono recare alla Cappella del Voto a pregare. Ma è una piccola cosa che si può rimediare assai bene con la vostra genialità.
Altro rammarico... ma io non sono un show man... è stato quello di non aver chiamato sul palco tutti i lavoranti, i tecnici, gli attrezzisti... i tecnici del suono, delle luci per un sonoro grazie!
Grande spettacolo, grande evento per i 300 anni della Basilica.
Manderò foto e video clip per gli assenti.
Stupore da parte di tutti per la grandiosità dell'organizzazione e per la qualità professionale raggiunta dalla Compagnia della Torre. Quando la fede sposta le montagne... una vasta gamma di sensazioni, dalla meraviglia al cupo dramma, dall'estasi alla tragedia, dalla leggerezza (esempio scena con balletto giapponese) all'orrore (il gerarca che si muove tra svastiche e bagliori scarlatti).
Belli i colonnati dello Juvarra che danno solennità e profondità storica a tutti gli enigmi delle vicende umane - da quele belle alle più dolorose noi, tutti dobbiamo sempre di più essere testimoni del Risorto e della Sua Gloria.
Padre Kolbe è un gigante - che voi ci avete presentato con grande delicatezza ed efficacia.
Imperfezione? Non l'ho vista, forse perchè io guardo le cose sempre in un quadro più ampio.
Certo il vostro livello professionale è molto elevato, una grandiosa macchina di Bene. Ho fatto bene a non venire prima a guardarvi (magari dispiacendoti un po') - perchè non mi piace guardare le cose con senso critico - da esperto, ma mi piace essere coinvolto.
L'idea narrativa di farci avvicinare alla vita del santo - per mezzo della finzione dei dottori è tecnicamente molto chiara, serve ad introdurre noi uomini dell'oggi - a partire anche un po' dalla mediocrità dei nostri orizzonti (la critica che fa la dottoressa clown al suo collega) - ad una vicenda molto alta - per certi versi remota - tragica, imbarazzante (perchè un buono dovrebbe finire così in un lager)?
Per fortuna mia dopo lo spettacolo mi sono confrontato un poco con quella signora - molto simpatica che ha interpretato la d.ssa e anche con il professore che fa l'altro dottore... e poi ancora con la ragazza (già sposata, quindi signora) che interpreta Maria con la sua voce così bella e gli occhi così rilucenti. Tutte persone magnifiche con grandi valori - si vede che per loro questa attività è molto importante sul piano della propria educazione spirituale..
Con il vs spettacolo avete forse "shoccato" parecchia gente qui a Superga, perchè la gente ha una visione della fede molto statica,
molto stantia, molto debole... ancora oggi sono come inebriato dalla bellezza del vs spettacolo... la bellezza spirituale...
Un abbraccio a te a tutti quanti
Roberto Beda
Simone, 10/10/2017
Ciao a Tutti,
Per Kolbe del 7 Ottobre 2017 a Superga non potevo mancare data la location d'eccezione.
C'è stata una sola imperfezione visibile, o sarebbe meglio dire non visibile perché ha provocato un tempo morto, ma per il resto questo musical vi sta entrando nel sangue e avete dato anche stavolta performance elevate, nonostante quasi nessuno di voi sia un professionista o abbia studiato per quello che fa e nonostante aveste un palco lievemente più ristretto a dispetto della grandiosità e della maestosità della Basilica di Superga.
Il gruppo su questo musical sta diventando sempre più compatto e i solisti curano sempre di più i loro personaggi, a cominciare proprio da Lorenzo, che ha reso il suo Kolbe proprio una parte di se e che lo migliora di volta in volta anche nella tecnica vocale con cui esegue i brani della sua parte. Tutto questo lo si comprende molto dal livello emozionale elevatissimo che deriva da alcune scene particolarmente drammatiche non solo nelle parti recitate e cantate, ma anche in alcune coreografie particolarmente suggestive.
Io non posso aggiungere ormai molto di più, anche perché ormai sono un po' di parte, seguendovi da un po' e sapendo il grande lavoro che ci sta dietro da parte del gruppo, ma anche da parte dei singoli. Quello che posso dire è che ormai, ogni vostro spettacolo e ogni vostra replica ha sempre qualcosa che arriva dentro in profondità. Io stesso che vi ho visti più volte in tutti e 4 gli spettacoli, riesco sempre a trovarci qualcosa di nuovo recepire. Sempre in gamba così.
A presto.
Simone Alfonsi
Simone, 08/04/2017
Ciao Luigi e ciao a tutti!
Ormai è evidente che con Kolbe ci state prendendo gusto, tant'è che andate sempre meglio. Vi siete molto rafforzati nelle coreografie. Nei cambi scena invece siete ancora un po' in work in progress, ma iniziate a dominare la situazione tra salvagenti che restano e statue portate a spasso. Il coro l'ho sentito molto più deciso delle altre volte, forse anche merito della collocazione in sacrestia, che lo hanno un po' isolato dal caos del "retropalco". A livello di interpreti, commento solo un paio di persone che non avevo mai visto prima nei rispettivi ruoli. Alberto nel ruolo di Kolbe è sicuramente diverso vocalmente e in presenza scenica da Lorenzo, ma ugualmente affascinante. Vocalmente si può fare solo un piccolo appunto all'acutissima voce di Alberto che, essendo più proiettata verso le note più acute che sono molto potenti e vibranti, ogni tanto perdeva di potenza nelle riprese più basse pur rimanendo sempre molto intonata. Molto bravo anche nell'interpretazione gestuale, anche se, per via delle poche repliche che ha fatto, i gesti non sono ancora entrati nella spontaneità, come invece è per Lorenzo. Nel complesso però ci sono tutti i presupposti perché, come è già per Lorenzo nel suo complesso, l'intensità che da Alberto al suo Kolbe possa aumentare eventualmente strada facendo, un po' come è avvenuto per il suo Gesù ne "Il Risorto".
Grande novità molto d'impatto, credo anche per voi della compagnia, visto che ho saputo che è stata calata nel ruolo in pochissimo tempo, è stata Daniela nel ruolo di Sara: forse delle tre in interpreti è quella con la vocalità più giusta per il ruolo, molto grintosa, rocchettara, una rivelazione, in considerazione del fatto che gli altri ruoli che ricopre negli altri musical sono molto dolci, d'atmosfera. Altra novità, almeno per me, Silvia nel ruolo del Dottor Barnum, resa molto bene e in modo molto spirtitoso, anche se la differenza con Esa si vede, ma d'altra parte è pur vero che Esa se l'è costruito un po' su di se, essendo i tre dottori creati dalla fantasia di Michele, Esa e Marino. Nonostante questo, colpisce molto la spontaneità di Silvia nel rendere il personaggio come se lo facesse da anni. La via giusta per far bene questo spettacolo come gli altri che mettete in scena c'è. Questo può inoltre contribuire a far conoscere la storia di Kolbe meglio di come la si conosce di solito.
Grandi così!
A presto.
Simone Alfonsi
Nadia, 04/04/2017
Grazie a te, Luigi, e a tutta la Compagnia Teatrale per tutto ciò che fate e che sapete donare. Domenica mattina ho scritto un messaggio a Don Roberto che ora ti riporto:
"Buona domenica, Don Roberto!
Grazie per l'opportunità che ci hai offerto con il Musical di ieri sera. Un arricchimento personale e un incontro con tante persone che sfruttano i loro talenti, con fatica e passione, per finalità solidali. Bravissimi! Spero che il pubblico sia stato generoso."
Veramente siete stati bravissimi e mi è piaciuto molto.
All'uscita abbiamo acquistato il DVD per rivedere il musical a casa. Parlando con coloro che si trovavano al tavolino abbiamo scoperto che i dialoghi sono stati scritti da voi. Coplimenti!
I cantanti sono bravi e riescono sempre ad emozionare. I balletti ben fatti. I costumi veramente curati.
Luci ed effetti adeguati non eccessivi da distogliere l'attenzione al recitato o cantato. Molto gradevoli.
Infine ringrazio te in particolare per l'affettto che mi doni e per la tenacia e, costante impegno, nell'organizzare gli spettacoli tenendo unito e laborioso un gran numero di persone, certo non è facile.
Che Dio vi benedica tutti e vi protegga.
Buona Pasqua, carissimo, a tutta la tua famiglia e alla Compagnia della Torre.
Nadia Tosarini e famiglia
Lorena e Gianni, 18/02/2017
Cari ragazzi Vi siete nuovamente superati.
È inutile parlare, perché l'amore per quello che fate e per il prossimo ha una propria voce e parla da se'.
Siete stupendi!
Lorena e Gianni
Daniele Ricci, 09/12/2016
Ho visto!!!
Sono rimasto commosso da quanto amore ci avete messo tutti quanti. Davvero commosso.
Avete approfondito tutta la vicenda del santo nei minimi particolari (quanto vi siete documentati!), e l’avete spiegata con inserti teatrali davvero intelligenti e piacevolissimi, leggeri e nello stesso tempo densi di spiritualità. Ho ammirato attori, cantanti, comparse, ballerini, tecnici e tutti tutti…
per la compunzione e tensione a dare il meglio di sé in armonia con i compagni. Bello bello. Complimenti. Mi fa molto piacere che un mio lavoro possa essere stato spunto per questa bella comunità la cui sola presenza in scena già parla al cuore. Mostrerò subito il vostro lavoro alle persone che si sono prodigate perché questo musical potesse esistere, per partecipare loro la gioia che ha dato a me.
Un abbraccione e un ringraziamento a ciascuno… di tutti voi della lunghissima e stupefacente lista dei titoli in coda.
Daniele Ricci
Autore del musical "KOLBE - Fare della vita un dono"
Daniela, 11/07/2016
Ciao a tutti!!
scusate il ritardo ma ci tengo a scrivere quanto mi sia piaciuto il nuovo musical!!
Finalmente ho avuto l'onore di vedere uno spettacolo, per intero, tra il pubblico e dire che è stato emozionante è dire poco!!!!!!!ed era pure la prima!!!!
MA QUANTO SIETE BRAVI!!!!???
Lo spettacolo rende tantissimo: luci scene costumi...impeccabile!!! sicuramente qualche intoppo ci sarà stato ma garantisco che non si è visto nulla!
IL CORO è stato fantastico, i pezzi non sono semplici e più di una volta sembrava una base talmente erano perfetti!
Le parti dei SOLISTI secondo me erano azzeccatissime!!!! BRAVISSIMI TUTTI, si vede che con questo Musical si è cresciuti ulteriormente, si vede che si interpreta molto di piu..poi cavoli, canzoni mica semplici!!!!!
i BALLETTI molto d'effetto e i BALLERINI sempre piu snodati...GRANDISSIMI!!!
Un fortissimo abbraccio a TUTTI....
ovviamente mentre vi guardavo ero orgogliosa di tutto quello che avete fatto e un po' nostalgica per non esserci in questo musical...
a prestissimo...
Buona estate
Daniela
Simonetta, 07/07/2016
Ciao Luigi,
grazie a te per l’invito, per la tua consueta affettuosa accoglienza e per averci permesso di godere della visione della vostra ultima “creatura”.
Mi ripeto dicendoti, senza retorica, che lo spettacolo è stato molto bello ed emozionante.
E’ stato un crescendo e tutti, ma veramente tutti sono, siete, stati bravissimi e molto credibili.
Giuseppe nella pausa tra il primo e il secondo tempo mi ha chiesto: “ti prego spiegami qual è la magia? Qual è l’ingrediente che rende questo gruppo così speciale e così abile nel coinvolgere e motivare delle persone di età così diverse. A noi cosa manca?”
La sua domanda ha fatto partire in me questa riflessione: “Cosa spinge bimbi, ragazzi ed adulti a regalare il loro tempo, le loro competenze, le loro aspettative, le loro emozioni, per creare qualcosa di così delicato, che non racconta solo una vita di un uomo, ma testimonia la fede nel Signore?”
Mi sono risposta… Non lo so, ma so che è stupendo assistere a questo piccolo miracolo.
Ma poi, pensandoci bene, tutto si riconduce a quel pennello di Dio, così ben rappresentato in un momento del vostro spettacolo.
Domenica sera ho visto tanti piccoli e grandi pennelli, di colori diversi, che mi hanno dato la risposta che cercavo….
Continuate quindi il grande quadro che state dipingendo da tanti anni, ogni pennellata lo sta rendendo sempre più un capolavoro.
Bravi!
E bravo tu a fare in modo che i colori non vengano mai a mancare e la voglia di usarli nemmeno.
Il bene non va mai sprecato, quanto è vero!!!
Ti abbraccio e spero di vederti presto (sicuramente mi rivedrai ad una replica. Voglio che anche mio marito ed i miei ragazzi abbiano il piacere di conoscere la vita di padre Kolbe).
Simonetta
Don Maurizio, 05/07/2016
Grazie a voi. Una serata commovente e provocante spiritualmente. Siete grandi!!! Grazie.
Don Maurizio De Angeli
Marco, 05/07/2016
Grazie a voi avete fatto un grande lavoro. Bravi un abbraccio.
Marco Rizzonato
Don Roberto, 05/07/2016
Ciao, carissimo Luigi.
Mi ha fatto piacere rivedervi, ancora complimenti per lo spettacolo dell'altra sera.
Non era facile rappresentare una figura come padre Kolbe. Ci sieteriusciti molto bene. Grazie.
Don Roberto
Miriana, 04/07/2016
Ciao Lu
premetto che questo che sto per scrivere è il risultato delle mie emozioni di questi due giorni [...].
Che dire? Questo musical è nato e cresciuto con parecchi problemi, e tu lo sai meglio di tutti, ma il risultato è stato decisamente al di sopra delle aspettative.
Essendo quasi sempre dietro le quinte è stato difficile cogliere tutte le sfumature e i dettagli presenti in scena ma venerdì, quando sono uscita tra il pubblico per vedere Beppe, ho visto la 15 e la 16 e mi sono emozionata. Certo, un po' ha giocato anche il fatto che stava cantando lui ma i costumi, la scenografia, la 'cattiveria' di Emanuel e delle guardie hanno reso tutto così reale che per un attimo ho potuto toccare con mano tutta la sofferenza, la disperazione, la sfiducia e l'assenza (come dice Michele in un dialogo) che a quei tempi hanno afflitto il mondo.
Pensare a Padre Kolbe, che ha fatto della prigionia uno spunto per riconfermare ulteriormente la sua fede, mi ha fatta sentire piccola piccola di fronte al potere di una preghiera.
Tutto questo è stata anche una sfida personale: qualcuno mi ha ripetuto più volte (diventando anche petulante e fastidioso, lo ammetto ahahah) la frase 'La tua parte è Sara, non vai bene come Immacolata'; beh, sai che c'è? Che io sono fiera di me stessa per entrambe le parti. E' vero che la parte di Sara è più mia ma ho sentito molto anche l'Immacolata e sono contenta di come sia andata sia a livello vocale che interpretativo. L'ho detto a Rita, che mi prende sempre in giro perché io non mi piaccio mai e ha risposto che la situazione è grave eheh.
Ora è il momento delle meritate vacanze no?
Facciamo in modo di fare delle nostre vite un dono, è l'augurio più bello.
Grazie di tutto, senza di te NOI non esisteremmo.
Miri
Samantha, 04/07/2016
Vorrei scriverti tutto ciò che ho provato e pensato in questi giorni ma è veramente difficile. In primis sicuramente c'è un certo dispiacere: dal 9 giugno del 2006, dalla "mia" prima al Cottolengo, non ho mai saltato una replica, sono sempre salita sul palco. Stare giù, non vivere le quinte, non fare più parte del gruppo in senso ristretto, le battute prima di salire, la complicità sul palco mi sono estremamente mancate!!! Ma mai scelta fu più azzeccata.
Ho potuto curarlo in modo diverso, ho potuto guardare quanto effettivamente sono bravi sul quel palco....che ORGOGLIO!!! Abbiamo lavorato in fretta, siamo partiti zoppicando ma caspita che risultato!!! Me lo sono goduto. Quello di cui sono più contenta è che i ragazzi non hanno perso la concentrazione del venerdì, anzi, alcune cose sono andate meglio domenica.
Lavorare a stretto contatto con te, poi, gestire le scene in senso un pochino più largo rispetto ai soli balletti, mamma che fatica.
Però ripeto: che ORGOGLIO!!! Quindi grazie, per la fiducia che mi dai, per la possibilità di dare in piccolo il mio contributo e assolutamente per la pazienza
che tutti hanno nel sopportarmi!!!!
Sono stati tutti bravi belli e carismatici. I pochi appunti negativi li ho già comunicati personalmente alle persone interessate.
Buona giornata Lu e un bacione grandissimo
Samantha
Barbara, 04/07/2016
Ciao,
ti voglio fare ancora veramente i complimenti: questo è un recital veramente professionale, rappresenta l’evoluzione del progetto complessivo. Rispetto al livello che c’era sette-otto anni fa c’è un cambio generazionale che ha ribaltato la situazione: un sacco di solisti “maturi” anche se giovani, non ci sono incertezze, tremolii di voce dovuti all’emozione, movenze goffe. Insomma nessuno fa “tenerezza” per l’inesperienza. Sembrano tutti scafati anche se giovanissimi.
La scenografia spoglia e basata tutta sui giochi di luce è azzeccatissima. Lo sfondo azzurro cangiante con la madonna (bellissima e bravissima) è emozionante: sembra una visione! Complimenti a chi le ha fatto il costume, con i panneggi perfetti.
Secondo me anche per il futuro evitate di costruire architetture reali e spingete sugli effetti luce. Sono molto più di impatto emotivo e consentono più variazioni.
E poi c’è il ritmo incalzante, le musiche bellissime e coinvolgenti anche se non orecchiabili.
Un plauso anche alla zia Enza, se è vero che ha curato lei i vestiti orientali. Sono eccezionali. Ma sono molto verosimili anche tutti gli altri. Il capo nazista poi sembra vero!!! Fa paura.
Poi c’è anche qualcosina che stona e te lo dico perché voglio essere obiettiva e sai che lo faccio con spirito costruttivo: le parole del coro non si capiscono tanto, forse lo spettacolo non si presta tanto ad essere fatto nelle chiese perché rimbombano troppo. In compenso si sente il caos di quelli che escono di scena dopo le scene di massa (potresti solo più tentare di azzittirli buttandogli dello spray soporifero addosso, visto che lo hai detto e ridetto mille volte, senza esito…).
Infine i dialoghi: sono brillanti, ma secondo me sono un po lunghi, magari nella seconda parte si potrebbero abbreviare un po’ perché a volte interrompono l’incalzare del ritmo senza di fatto aggiungere molte informazioni. Silvia comunque è bravissima e molto naturale (ottima scoperta!). Poi ci sei anche tu: la prima volta che ti vediamo in scena! Stai facendo la gavetta per diventare attore, o ballerino?
Insomma: bravi! Bravi! Bravi! Potreste sempre cambiare mestiere e farlo come lavoro… Pensaci per tuo figlio Samuele, che tra l’altro ha una bellissima voce e presenza scenica. Buon sangue non mente.
Vi abbraccio.
Barbara