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Spettacoli > Kolbe
Commenti al musical KOLBE
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DataLuogo
Commento
12/10/2017
Torino - Basilica di Superga
Caro Lu,
Scusandomi tantissimo per le tempistiche di questa mail, che ho in testa da quando tornavo a Torino in macchina, subito dopo lo
spettacolo, solo adesso riesco a scriverla. [...]
In questi giorni mi sono trovato casualmente (casualmente?) per le mani una lettera che avevi scritto a Giuseppe e a me insieme ad un CD con le foto del primo spettacolo a Moncalieri a cui partecipammo. Era il 3/7/2013. Ho ripercorso per l’ennesima volta con il pensiero il periodo che ci ha visti insieme fino ad oggi. Da quando vi ho rivisti di nuovo all’opera dopo quasi 2 anni ci ho pensato ancora di più!! I pensieri che mi sono venuti in mente dopo il vostro spettacolo, anche se solo adesso riesco finalmente a scriverteli, riguardano il vostro fantastico gruppo, la vostra famiglia. Emanate accoglienza, energia, entusiasmo, passione, voglia di fare, migliorarsi, mettersi alla prova … e questo atteggiamento è lo specchio della tua persona, Lu ! Anche io cerco di essere così, tutti i giorni !!
Questo sabato ho riassaporato l’atmosfera della compagnia, quella vera degli spettacoli, mi mancava ! Dalle mail vi seguo sempre, e traspare tutta la passione che ci mettete ogni volta, ma non è ovviamente come vedere uno spettacolo!
Comunque è molto bello seguirvi, anche in remoto, e anche quando vi fate dei cazziatoni a vicenda! Quando leggo i cazziatoni infatti mi viene da sorridere perché rappresenta ciò che fa funzionare gli spettacoli e ciò che porta un miglioramento giorno per giorno, e siete capaci a usare in maniera costruttiva ogni stimolo, ogni errore e ogni complimento.
Guardandovi mi è davvero venuta voglia di tornare insieme a voi !! I miei piani non sono ancora ben definiti, ma mi piacerebbe molto tornare a dare il mio piccolo contributo e rivivere uno spettacolo insieme a voi per Il Risorto del 30 Marzo!!
Parlando di Kolbe, credo sia lo straordinario (e nello stesso tempo semplice) risultato di tutto il lavoro che sta dietro, e voi siete davvero bravissimi, tutti cresciuti e tutti migliorati dall’ultima volta.. si vedono i risultati di un percorso di crescita individuale e collettiva!!
Ma non mi stupisce che sia uno spettacolo bellissimo e che tutti vi riempiano di complimenti, non sarebbe potuto essere altrimenti con quello che siete voi !!!!
Durante lo spettacolo, sulle vostre espressioni si coglievano tante cose, prima tra tutte è venuta fuori la voglia di divertirsi mettendosi in gioco, la personalità di ognuno, la coesione tra amici, così come la professionalità e la ricerca del dettaglio in ogni personaggio e in ogni elemento di ogni scena, questo fa la differenza!! All’interno dei pensieri che sono usciti ripercorrendo il mio percorso insieme alla Compagnia, c’è stata ovviamente la mia avventura con H4O.
E’ incredibile come voi abbiate visto nascere il progetto e adesso ne siate ancora partecipi attivamente. Avevo 24 anni, non avevo ancora finito l’università e non avevo ancora iniziato i progetti. Il mio rapporto con il mondo adulto era fatto di rapporti con persone come i professori, che non erano solite darmi fiducia, e tantomeno responsabilità. Con voi non ero uno studente, non ero un numero, ma mi sono sentito una persona che parlava con altre persone in un rapporto 1 a 1, per la prima volta. Voi avete creduto nella mia persona e in quello che avevo in testa, nonostante la giovane età e nonostante l’idea di progetto un po’ pazza (bagni in Madagascar ?!?!?) !!
Mi avete dato l’opportunità di mettermi in gioco, di avere delle responsabilità, di avere la fiducia di qualcuno da ripagare: è stato il primo momento della mia vita da “grande”. Dovevo mettermi in gioco, e questo mi ha dato una carica incredibile fin dall’inizio. Mi rendo conto che con il lavoro sono riuscito a ripagare la fiducia ed è stata una delle prime volte in vita mia - una sensazione fantastica. In più, dal punto di vista personale, vi ho sentiti molto vicini quando è morto mio papà. Anche in quel periodo siete riusciti a darmi forza, come la mia famiglia e i miei più cari amici, per andare avanti e per avere l’approccio giusto per continuare con i miei sogni e la mia vita!
Di questo vi ringrazierò sempre, io, insieme ad H4O e ovviamente i malgasci che beneficiano di tutto il vostro impegno e passione.
Un grande abbraccio,
Edoardo Bono
11/10/2017
Torino - Basilica di Superga
Caro Luigi
grazie infinite a te, sono stato molto commosso nel profondo per tutta la meraviglia del vostro dono e della vostra Fede.
Quanto a voi non ho parole per la bellezza del vostro impegno... vi ho osservati a lungo mentre fervorosi facevate tutto... un prodigio. Spero le presenze siano state sufficienti.
Mi spiace che pochi dei nostri abbiano potuto venire, per me è stata una occasione di fede, Kolbe ci insegna la strenuità dell'amore, quando l'amore di Dio viene finalmente compreso da qualcuno di noi terrestri... e questo annullarsi nel totalmente Altro... Voi con la vostra arte molto alta - molto curata... sorprendente... una organizzazione perfetta avete raggiunto un livello professionale molto alto, ma lo stupore è che fate questo per Gesù e per il Vangelo. Non vivrò mai abbastanza per ringraziarvi. Unica pecca da parte mia è non aver capito la grandiosità del palco. La prossima volta  dobbiamo studiare un corridoio "sicuro" per lasciare passare a piccoli gruppi i fedeli che si vogliono recare alla Cappella del Voto a pregare. Ma è una piccola cosa che si può rimediare assai bene con la vostra genialità.
Altro rammarico... ma io non sono un show man... è stato quello di non aver chiamato sul palco tutti i lavoranti, i tecnici, gli attrezzisti... i tecnici del suono, delle luci per un sonoro grazie!
Grande spettacolo, grande evento per i 300 anni della Basilica.
Manderò foto e video clip per gli assenti.
Stupore da parte di tutti per la grandiosità dell'organizzazione e per la qualità professionale raggiunta dalla Compagnia della Torre. Quando la fede sposta le montagne... una vasta gamma di sensazioni, dalla meraviglia al cupo dramma, dall'estasi alla tragedia, dalla leggerezza (esempio scena con balletto giapponese) all'orrore (il gerarca che si muove tra svastiche e bagliori scarlatti).
Belli i colonnati dello Juvarra che danno solennità e profondità storica a tutti gli enigmi delle vicende umane - da quele belle alle più dolorose noi, tutti dobbiamo sempre di più essere testimoni del Risorto e della Sua Gloria.
Padre Kolbe è un gigante - che voi ci avete presentato con grande delicatezza ed efficacia.
Imperfezione? Non l'ho vista, forse perchè io guardo le cose sempre in un quadro più ampio.
Certo il vostro livello professionale è molto elevato, una grandiosa macchina di Bene. Ho fatto bene a non venire prima a guardarvi (magari dispiacendoti un po') - perchè non mi piace guardare le cose con senso critico - da esperto, ma mi piace essere coinvolto.
L'idea narrativa di farci avvicinare alla vita del santo - per mezzo della finzione dei dottori è tecnicamente molto chiara, serve ad introdurre noi uomini dell'oggi - a partire anche un po' dalla mediocrità dei nostri orizzonti (la critica che fa la dottoressa clown al suo collega) - ad una vicenda molto alta - per certi versi remota - tragica, imbarazzante (perchè un buono dovrebbe finire così in un lager)?
Per fortuna mia dopo lo spettacolo mi sono confrontato un poco con quella signora - molto simpatica che ha interpretato la d.ssa e anche con il professore che fa l'altro dottore... e poi ancora con la ragazza (già sposata, quindi signora) che interpreta Maria con la sua voce così bella e gli occhi così rilucenti. Tutte persone magnifiche con grandi valori - si vede che per loro questa attività è molto importante sul piano della propria educazione spirituale..
Con il vs spettacolo avete forse "shoccato" parecchia gente qui a Superga, perchè la gente ha una visione della fede molto statica,
molto stantia, molto debole... ancora oggi sono come inebriato dalla bellezza del vs spettacolo... la bellezza spirituale...
Un abbraccio a te a tutti quanti
Roberto Beda
10/10/2017
Torino - Basilica di Superga
Ciao a Tutti,
Per Kolbe del 7 Ottobre 2017 a Superga non potevo mancare data la location d'eccezione.
C'è stata una sola imperfezione visibile, o sarebbe meglio dire non visibile perché ha provocato un tempo morto, ma per il resto questo musical vi sta entrando nel sangue e avete dato anche stavolta performance elevate, nonostante quasi nessuno di voi sia un professionista o abbia studiato per quello che fa e nonostante aveste un palco lievemente più ristretto a dispetto della grandiosità e della maestosità della Basilica di Superga.
Il gruppo su questo musical sta diventando sempre più compatto e i solisti curano sempre di più i loro personaggi, a cominciare proprio da Lorenzo, che ha reso il suo Kolbe proprio una parte di se e che lo migliora di volta in volta anche nella tecnica vocale con cui esegue i brani della sua parte. Tutto questo lo si comprende molto dal livello emozionale elevatissimo che deriva da alcune scene particolarmente drammatiche non solo nelle parti recitate e cantate, ma anche in alcune coreografie particolarmente suggestive.
Io non posso aggiungere ormai molto di più, anche perché ormai sono un po' di parte, seguendovi da un po' e sapendo il grande lavoro che ci sta dietro da parte del gruppo, ma anche da parte dei singoli. Quello che posso dire è che ormai, ogni vostro spettacolo e ogni vostra replica ha sempre qualcosa che arriva dentro in profondità. Io stesso che vi ho visti più volte in tutti e 4 gli spettacoli, riesco sempre a trovarci qualcosa di nuovo recepire. Sempre in gamba così.
A presto.
Simone Alfonsi
08/04/2017
Torino - Parrocchia di Santa Croce
Ciao Luigi e ciao a tutti!
Ormai è evidente che con Kolbe ci state prendendo gusto, tant'è che andate sempre meglio. Vi siete molto rafforzati nelle coreografie. Nei cambi scena invece siete ancora un po' in work in progress, ma iniziate a dominare la situazione tra salvagenti che restano e statue portate a spasso. Il coro l'ho sentito molto più deciso delle altre volte, forse anche merito della collocazione in sacrestia, che lo hanno un po' isolato dal caos del "retropalco". A livello di interpreti, commento solo un paio di persone che non avevo mai visto prima nei rispettivi ruoli. Alberto nel ruolo di Kolbe è sicuramente diverso vocalmente e in presenza scenica da Lorenzo, ma ugualmente affascinante. Vocalmente si può fare solo un piccolo appunto all'acutissima voce di Alberto che, essendo più proiettata verso le note più acute che sono molto potenti e vibranti, ogni tanto perdeva di potenza nelle riprese più basse pur rimanendo sempre molto intonata. Molto bravo anche nell'interpretazione gestuale, anche se, per via delle poche repliche che ha fatto, i gesti non sono ancora entrati nella spontaneità, come invece è per Lorenzo. Nel complesso però ci sono tutti i presupposti perché, come è già per Lorenzo nel suo complesso, l'intensità che da Alberto al suo Kolbe possa aumentare eventualmente strada facendo, un po' come è avvenuto per il suo Gesù ne "Il Risorto".
Grande novità molto d'impatto, credo anche per voi della compagnia, visto che ho saputo che è stata calata nel ruolo in pochissimo tempo, è stata Daniela nel ruolo di Sara: forse delle tre in interpreti è quella con la vocalità più giusta per il ruolo, molto grintosa, rocchettara, una rivelazione, in considerazione del fatto che gli altri ruoli che ricopre negli altri musical sono molto dolci, d'atmosfera. Altra novità, almeno per me, Silvia nel ruolo del Dottor Barnum, resa molto bene e in modo molto spirtitoso, anche se la differenza con Esa si vede, ma d'altra parte è pur vero che Esa se l'è costruito un po' su di se, essendo i tre dottori creati dalla fantasia di Michele, Esa e Marino. Nonostante questo, colpisce molto la spontaneità di Silvia nel rendere il personaggio come se lo facesse da anni. La via giusta per far bene questo spettacolo come gli altri che mettete in scena c'è. Questo può inoltre contribuire a far conoscere la storia di Kolbe meglio di come la si conosce di solito.
Grandi così!
A presto.
Simone Alfonsi
04/04/2017
Torino - Parrocchia di Santa Croce
Grazie a te, Luigi, e a tutta la Compagnia Teatrale per tutto ciò che fate e che sapete donare. Domenica mattina ho scritto un messaggio a Don Roberto che ora ti riporto:
"Buona domenica, Don Roberto!
Grazie per l'opportunità che ci hai offerto con il Musical di ieri sera. Un arricchimento personale e un incontro con tante persone che sfruttano i loro talenti, con fatica e passione, per finalità solidali. Bravissimi! Spero che il pubblico sia stato generoso."
Veramente siete stati bravissimi e mi è piaciuto molto.
All'uscita abbiamo acquistato il DVD per rivedere il musical a casa. Parlando con coloro che si trovavano al tavolino abbiamo scoperto che i dialoghi sono stati scritti da voi. Coplimenti!
I cantanti sono bravi e riescono sempre ad emozionare. I balletti ben fatti. I costumi veramente curati.
Luci ed effetti adeguati non eccessivi da distogliere l'attenzione al recitato o cantato. Molto gradevoli.
Infine ringrazio te in particolare per l'affettto che mi doni e per la tenacia e, costante impegno, nell'organizzare gli spettacoli tenendo unito e laborioso un gran numero di persone, certo non è facile.
Che Dio vi benedica tutti e vi protegga.
Buona Pasqua, carissimo, a tutta la tua famiglia e alla Compagnia della Torre.
Nadia Tosarini e famiglia
18/02/2017
Torino - Teatro del Cottolengo
Lettera di Simone Alfonsi
18/02/2017
Torino - Teatro del Cottolengo
Cari ragazzi Vi siete nuovamente superati.
È inutile parlare, perché l'amore per quello che fate e per il prossimo ha una propria voce e parla da se'.
Siete stupendi!
Lorena e Gianni

09/12/2016
Mathi
Ho visto!!!
Sono rimasto commosso da quanto amore ci avete messo tutti quanti. Davvero commosso.
Avete approfondito tutta la vicenda del santo nei minimi particolari (quanto vi siete documentati!), e l’avete spiegata con inserti teatrali davvero intelligenti e piacevolissimi, leggeri e nello stesso tempo densi di spiritualità. Ho ammirato attori, cantanti, comparse, ballerini, tecnici e tutti tutti…
per la compunzione e tensione a dare il meglio di sé in armonia con i compagni. Bello bello. Complimenti. Mi fa molto piacere che un mio lavoro possa essere stato spunto per questa bella comunità la cui sola presenza in scena già parla al cuore. Mostrerò subito il vostro lavoro alle persone che si sono prodigate perché questo musical potesse esistere, per partecipare loro la gioia che ha dato a me.
Un abbraccione e un ringraziamento a ciascuno… di tutti voi della lunghissima e stupefacente lista dei titoli in coda.
Daniele Ricci
Autore del musical "KOLBE - Fare della vita un dono"
11/07/2016
Mathi
Ciao a tutti!!
scusate il ritardo ma ci tengo a scrivere quanto mi sia piaciuto il nuovo musical!!
Finalmente ho avuto l'onore di vedere uno spettacolo, per intero, tra il pubblico  e dire che è stato emozionante è dire poco!!!!!!!ed era pure la prima!!!!
MA QUANTO SIETE  BRAVI!!!!???
Lo spettacolo rende tantissimo: luci scene costumi...impeccabile!!! sicuramente qualche intoppo ci sarà stato ma garantisco che non si è visto nulla!
IL CORO è stato fantastico, i pezzi non sono semplici e più di una volta sembrava una base talmente erano perfetti!
Le parti dei SOLISTI secondo me erano azzeccatissime!!!! BRAVISSIMI TUTTI, si vede che con questo Musical si è cresciuti ulteriormente, si vede che si interpreta molto di piu..poi cavoli, canzoni mica semplici!!!!!
i BALLETTI molto d'effetto e i BALLERINI sempre piu snodati...GRANDISSIMI!!!
Un fortissimo abbraccio a TUTTI....
ovviamente mentre vi guardavo ero orgogliosa di tutto quello che avete fatto e un po' nostalgica per non esserci in questo musical...
a prestissimo...
Buona estate
Daniela
07/07/2016
Mathi
Ciao Luigi,
grazie a te per l’invito, per la tua consueta affettuosa accoglienza e per averci permesso di godere della visione della vostra ultima “creatura”.
Mi ripeto dicendoti, senza retorica, che lo spettacolo è stato molto bello ed emozionante.
E’ stato un crescendo e tutti, ma veramente tutti sono, siete, stati bravissimi e molto credibili.
Giuseppe nella pausa tra il primo e il secondo tempo mi ha chiesto: “ti prego spiegami qual è la magia? Qual è l’ingrediente che rende questo gruppo così speciale e così abile nel coinvolgere e motivare delle persone di età così diverse. A noi cosa manca?”
La sua domanda ha fatto partire in me questa riflessione: “Cosa spinge bimbi, ragazzi ed adulti a regalare il loro tempo, le loro competenze, le loro aspettative, le loro emozioni, per creare qualcosa di così delicato, che non racconta solo una vita di un uomo, ma testimonia la fede nel Signore?”
Mi sono risposta… Non lo so, ma so che è stupendo assistere a questo piccolo miracolo.
Ma poi, pensandoci bene, tutto si riconduce a quel pennello di Dio, così ben rappresentato in un momento del vostro spettacolo.
Domenica sera ho visto tanti piccoli e grandi pennelli, di colori diversi, che mi hanno dato la risposta che cercavo….
Continuate quindi il grande quadro che state dipingendo da tanti anni, ogni pennellata lo sta rendendo sempre più un capolavoro.
Bravi!
E bravo tu a fare in modo che i colori non vengano mai a mancare e la voglia di usarli nemmeno.
Il bene non va mai sprecato, quanto è vero!!!
Ti abbraccio e spero di vederti presto (sicuramente mi rivedrai ad una replica. Voglio che anche mio marito ed i miei ragazzi abbiano il piacere di conoscere la vita di padre Kolbe).
Simonetta
05/07/2016
Mathi
Grazie a voi. Una serata commovente e provocante spiritualmente. Siete grandi!!! Grazie.
Don Maurizio De Angeli
05/07/2016
Mathi
Grazie a voi avete fatto un grande lavoro. Bravi un abbraccio.
Marco Rizzonato
05/07/2016
Mathi
Ciao, carissimo Luigi.
Mi ha fatto piacere rivedervi, ancora complimenti per lo spettacolo dell'altra sera.
Non era facile rappresentare una figura come padre Kolbe. Ci sieteriusciti molto bene. Grazie.
Don Roberto
04/07/2016
Mathi
Ciao Lu
premetto che questo che sto per scrivere è il risultato delle mie emozioni di questi due giorni [...].
Che dire? Questo musical è nato e cresciuto con parecchi problemi, e tu lo sai meglio di tutti, ma il risultato è stato decisamente al di sopra delle aspettative.
Essendo quasi sempre dietro le quinte è stato difficile cogliere tutte le sfumature e i dettagli presenti in scena ma venerdì, quando sono uscita tra il pubblico per vedere Beppe, ho visto la 15 e la 16 e mi sono emozionata. Certo, un po' ha giocato anche il fatto che stava cantando lui ma i costumi, la scenografia, la 'cattiveria' di Emanuel e delle guardie hanno reso tutto così reale che per un attimo ho potuto toccare con mano tutta la sofferenza, la disperazione, la sfiducia e l'assenza (come dice Michele in un dialogo) che a quei tempi hanno afflitto il mondo.
Pensare a Padre Kolbe, che ha fatto della prigionia uno spunto per riconfermare ulteriormente la sua fede, mi ha fatta sentire piccola piccola di fronte al potere di una preghiera.
Tutto questo è stata anche una sfida personale: qualcuno mi ha ripetuto più volte (diventando anche petulante e fastidioso, lo ammetto ahahah) la frase 'La tua parte è Sara, non vai bene come Immacolata'; beh, sai che c'è? Che io sono fiera di me stessa per entrambe le parti. E' vero che la parte di Sara è più mia ma ho sentito molto anche l'Immacolata e sono contenta di come sia andata sia a livello vocale che interpretativo. L'ho detto a Rita, che mi prende sempre in giro perché io non mi piaccio mai e ha risposto che la situazione è grave eheh.
Ora è il momento delle meritate vacanze no?
Facciamo in modo di fare delle nostre vite un dono, è l'augurio più bello.
Grazie di tutto, senza di te NOI non esisteremmo.
Miri
04/07/2016
Mathi
Vorrei scriverti tutto ciò che ho provato e pensato in questi giorni ma è veramente difficile. In primis sicuramente c'è un certo dispiacere: dal 9 giugno del 2006, dalla "mia" prima al Cottolengo, non ho mai saltato una replica, sono sempre salita sul palco. Stare giù, non vivere le quinte, non fare più parte del gruppo in senso ristretto, le battute prima di salire, la complicità sul palco mi sono estremamente mancate!!! Ma mai scelta fu più azzeccata.
Ho potuto curarlo in modo diverso, ho potuto guardare quanto effettivamente sono bravi sul quel palco....che ORGOGLIO!!! Abbiamo lavorato in fretta, siamo partiti zoppicando ma caspita che risultato!!! Me lo sono goduto. Quello di cui sono più contenta è che i ragazzi non hanno perso la concentrazione del venerdì, anzi, alcune cose sono andate meglio domenica.
Lavorare a stretto contatto con te, poi, gestire le scene in senso un pochino più largo rispetto ai soli balletti, mamma che fatica.
Però ripeto: che ORGOGLIO!!! Quindi grazie, per la fiducia che mi dai, per la possibilità di dare in piccolo il mio contributo e assolutamente per la pazienza
che tutti hanno nel sopportarmi!!!!
Sono stati tutti bravi belli e carismatici. I pochi appunti negativi li ho già comunicati personalmente alle persone interessate.
Buona giornata Lu e un bacione grandissimo
Samantha
04/07/2016
Mathi
Buona sera sig. Vernetto, sono la mamma di Gian Maria [Gobbo], volevo ringraziarla per il gradito invito.
E' stato veramente emozionante molto toccante e gli attori bravi. Immagino il grande lavoro da parte di tutto lo staff complimenti a tutti ed ancora grazie
04/07/2016
Mathi
Ciao,
ti voglio fare ancora  veramente i complimenti: questo è un recital veramente professionale,  rappresenta l’evoluzione del progetto complessivo. Rispetto al livello  che c’era sette-otto anni fa c’è un cambio generazionale  che ha ribaltato la situazione: un sacco di solisti “maturi” anche se  giovani, non ci sono incertezze, tremolii di voce dovuti all’emozione,  movenze goffe. Insomma nessuno fa “tenerezza” per l’inesperienza.  Sembrano tutti scafati anche se giovanissimi.
La scenografia spoglia e  basata tutta sui giochi di luce è azzeccatissima. Lo sfondo azzurro  cangiante con la madonna (bellissima e bravissima) è emozionante: sembra  una visione! Complimenti a chi le ha fatto il  costume, con i panneggi perfetti.
Secondo me anche per il  futuro evitate di costruire architetture reali e spingete sugli effetti  luce. Sono molto più di impatto emotivo e consentono più variazioni.
E poi c’è il ritmo incalzante, le musiche bellissime e coinvolgenti anche se non orecchiabili.
Un plauso anche alla zia  Enza, se è vero che ha curato lei i vestiti orientali. Sono eccezionali.  Ma sono molto verosimili anche tutti gli altri. Il capo nazista poi  sembra vero!!! Fa paura.
Poi c’è anche qualcosina  che stona e te lo dico perché voglio essere obiettiva e sai che lo  faccio con spirito costruttivo: le parole del coro non si capiscono  tanto, forse lo spettacolo non si presta tanto ad  essere fatto nelle chiese perché rimbombano troppo. In compenso si  sente il caos di quelli che escono di scena dopo le scene di massa  (potresti solo più  tentare di azzittirli buttandogli dello spray  soporifero addosso, visto che lo hai detto e ridetto mille  volte, senza esito…).
Infine i dialoghi: sono  brillanti, ma secondo me sono un po lunghi, magari nella seconda parte  si potrebbero abbreviare un po’ perché a volte interrompono l’incalzare  del ritmo senza di fatto aggiungere molte informazioni.  Silvia comunque è bravissima e molto naturale (ottima scoperta!). Poi  ci sei anche tu: la prima volta che ti vediamo in scena! Stai facendo la  gavetta per diventare attore, o ballerino?
Insomma: bravi! Bravi!  Bravi! Potreste sempre cambiare mestiere e farlo come lavoro… Pensaci  per tuo figlio Samuele, che tra l’altro ha una bellissima voce e  presenza scenica. Buon sangue non mente.
Vi abbraccio.
Barbara
02/07/2016
Mathi
Oggi ho sentito i commenti di parecchie persone che erano ieri sera tra il pubblico : tutti a dir poco entusiasti!!! Un paio di ragazzi mi hanno detto che questo è stato lo spettacolo più bello che abbiamo fatto. Ciao a tutti. A domani!
Lorella Nepote Fus

02/07/2016
Mathi
 
Prima di ringraziare tutti vi trasmetto questo pensiero.
 
GIOVANI senza valori, stupratori, ladri, drogati, ubriachi, fanatici dei social ecc….personalmente di fronte a queste brutture sentite al TG e non solo, all’istante penso a loro!!! IO VOGLIO PENSARE A QUESTE PERSONE, dai più grandi ai più piccoli. Il mondo è questo, il mondo a cui voglio APPARTENERE.
 I tecnici, gli smontatori e montatori, certo senza loro non potremmo fare gli spettacoli. Luigi e Andrea per organizzazione e pazienza. Diego e marco foto e video tutti sono necessari per la formazione e la buona riuscita. Vorrei però ringraziare i cinque ragazzi che hanno ideato le coreografie: Andrea, Annina, Beatrice, Melania e uno speciale a Samantha per come ha tenuto le redini bene in mano. Grazie ancora per le belle emozioni trasmesse.
Claudia Foresta
02/07/2016
Mathi
Abbiamo fatto sì che una storia conosciuta come triste…Diventasse una gioia… come è la gioia che si respira nella compagnia… E hanno notato questa gioia anche 2 miei cari amici che conoscevano questa realtà solo dai miei racconti…ma sono usciti loro dalla chiesa venerdì sera con il cuore pieno di quello che avevamo trasmesso…. Grazie.
Manuela Tenerini

02/07/2016
Mathi
Non ci sono parole per esprimere quello che ho vissuto. Grazie Luigi per le meraviglie che sai produrre, sei grande!!
Fernanda Favaro Rocchietti March

02/07/2016
Mathi
Ciao Luigi grazie a te per lo spettacolo che è stato stupendo. A presto, un abbraccio.
Marco Leone

02/07/2016
Mathi
Tutto questo è stato reso possibile grazie a te, sei il motore del gruppo, il nostro perno; hai a disposizione dei buoni ingranaggi e li hai saputi far "ingranare" a regola d'arte...
Giorgio Nepote Vesin

02/07/2016
Mathi
 
L’emozione del pubblico e di noi tutti è quanto di più bello potessimo raggiungere tutti insieme J Buon pomeriggio Lu!
Lorenzo De Cilladi
02/07/2016
Mathi
 
Bravi complimenti!  
 
Parrocchia Madonna della Guardia Torino
 
Un sabato al mese incontro alle 16.00 fino alle 18.00
Giovanni Ceravolo Milizia dell’Immacolata Torino
02/07/2016
Mathi
COMPLIMENTI è stato molto bello. Direi la persona giusta al posto giusto. Notevole il lavoro sui costumi d’epoca anche nei dettagli. Beppe che ha rivelato le sue doti canore. La giapponesina con la voce e il tono che parevano autentici…bravi davvero. E su Lorenzo che dire?...Perfetto! Marino ed Esa non fanno più sensazione: sono quelli di sempre e ci sollevano lo spirito con il loro spirito. Auguri che tutto continui a procedere per il meglio.
Silvana Putzulu

02/07/2016
Mathi
 
Ciao Lu….Anche stavolta hai fatto rimanere tutti a bocca aperta, un’emozione unica! Complimenti perché musica, testi, canzoni, costumi e personaggi riuscivano a farti entrare a pieno nel musical, nella storia… E nonostante il tema “triste” e/o “pesante”, siete riusciti a renderlo allegro pieno di significato, pieno d’amore! Fate della vostra vita un dono, un gran messaggio! E proprio da questo messaggio voglio ripartire a settembre, voglio ripartire con la Compagnia, che anche oggi mi ha fatto sentire a casa con i saluti e abbracci, tutti contenti nel rivedermi! Quindi, segna in agenda, da settembre torno in carreggiata con voi perché riuscite a donare qualcosa di speciale e voglio essere anche io quella speranza per qualcuno! Grazie davvero, ti voglio bene.
 P.S. Complimenti anche da Anto, è rimasto molto colpito dal musical!! Buona notte
Simone Giulietti
02/07/2016
Mathi
Ehi!?! Anche tu sul palco?!? GRANDI!!!! Come sempre. Un abbraccio.
Rosa Paola

02/07/2016
Mathi
Questa mattina Luigi ha fatto una”rassegna stampa” e per me la parola sintesi è “Bellissimo” ma nel dettaglio direi che è sempre il piacere di vedere una compagnia così affiatata e soddisfatta di ciò che fa e questo per il pubblico è davvero coinvolgente. Avete saputo riprodurre un’epoca storica con abiti - accessori – trucco – pettinature – e divise... complimenti! Eccellenti come sempre i tre interlocutori – potente ed armonioso il coro – belli i costumi bianchi filettati di perline che illuminavano i movimenti di danza – complimenti a chi di dovere anche per i kimono...! Bello il drappeggio del vestito dell’ Immacolata reso poi drammatico dal velo nero. Bravissimo come sempre il corpo di ballo e l’espressività di molti volti; mi ha intenerito la presenza di una ballerina non ancora pari alle migliori perchè  mi son detta che anche la CdT ci fa vedere che la vita è un cammino e non si lascia indietro nessuno. Mi è spiaciuto perdere molto dei testi cantati per difficoltà di audio perchè presumo molto intensi. Suggerire a Lorenzo, così immedesimato nel personaggio, ed ai suoi frati una gioia maggiore nel primo tempo perchè è l’epoca giovanile fatta di entusiasmo ed amore di innamorati, risalterebbe, così, la drammaticità del secondo tempo. Kolbe è stato ben descritto e mi ha colpito la sua grande Fede tanto da sentire privilegiato un luogo come il lager pur di poter testimoniare Gesù. Mi è rimasta visivamente la presenza dell' Immacolata anche nei momenti in cui la disperanza prendeva il sopravvento. Possa quest’opera bella che ci presentate essere spunto per la mia conversione e di quelli che si lasciano coinvolgere. Ecco la sintesi….è uno spettacolo che aiuta a riconoscere la vita come uno spettacolo di protezione e guida Materna. GRAZIE ancora.
Enza Larese Cella

02/07/2016
Mathi
Carissimi tutti voi della Compagnia della Torre,
Devo dire che la voglia di cimentarvi in nuove avventure è molto forte  in voi e con il musical dedicato alla figura di San Massimiliano Maria  Kolbe, avete ancor più confermato che questa forza che vi muove non  conosce difficoltà insuperabili. La figura di Padre  Kolbe è sicuramente molto complessa, così tanto che anche il musical  scritto da Daniele Ricci è qualcosa di complesso ma molto affascinante.  Possono sembrare delle cose da teatrino i musical di Ricci, ma sono in  realtà delle prove da grandi performers. Di  per se, dal punto di vista dei personaggi non ci sono molte parti  lunghe, ma quelle che ci sono difficilissime.
Ancora una volta due conferme, quella del coro e quella del corpo di  ballo, devo dire che alcune coreografie mi hanno preso a tal punto da  perdere qualche volta il filo del discorso di alcuni brani... Molto,  molto coinvolgenti, soprattutto nelle coreografie  che si sono svolte qualche volta parzialmente anche in platea.
Questa volte le parti cantate di peso non erano molte, ma molto  complesse. Le altre parti più piccole, hanno invece permesso ai singoli  interpreti di prepararsi meglio su quei personaggi più o meno di  rilievo.
Per le parti rilevanti, più estese, un plauso particolare va a chi ha  interpretato il protagonista in questa prima assoluta, Lorenzo, che ha  meritato in pieno la nota di complimento del Cardinal Poletto. Lorenzo  ha sicuramente doti tecniche ma anche interpretative  innate. Non credo sia affatto facile spaziare da brani leggeri dolci a  brani un po' rock fino a pezzi dal sapore tipicamente blues come quelli  ideati da Ricci per questo personaggio e Lorenzo ha in più dalla sua  anche un timbro vocale molto bello, limpido  ed intenso, piuttosto attraente direi. Altro merito del giovane Lorenzo  è come ha saputo entrare nel personaggio... Non un movimento o uno  sguardo fuori contesto, sempre concentrato su chi era sopra quel palco.
Altra presenza sicuramente perfetta, quella di Lia Frand Genisot, una  presenza salda e sicura della Compagnia che qui interpreta in canto  Maria Immacolata. Più che una presenza scenica quasi una visione in  carne ed ossa. Voce come in altre occasioni bellissima,  forte, dolce e limpida al tempo stesso, supportata benissimo da una  mimica del corpo e del volto che ha reso molto la spiritualità  concretamente eterea del suo personaggio in questo musical.
Molto molto brava anche la ragazza che ha interpretato una suora che curò Kolbe, durante uno dei suoi periodi di malattia.
Assolutamente geniale l'invenzione da parte vostra dei tre personaggi  solo recitati, i tre medici, che introducono i vari episodi della vita  di Kolbe e il suo pensiero. Un vero tocco di classe da parte di Michele  Bussone, Esa Florio Plà e Marino Mecca, che  li hanno interpretati con molta naturalezza, come di loro consuetudine,  dopo esserseli questa volta anche creati tutti e tre insieme.
La parte tecnica di audio e soprattutto di luci è stata molto ben  curata. In particolare le luci hanno contribuito molto a differenziare  in questo ambiente i vari cambi di scena, la dove si è deciso questa  volta di optare per una scenografia molto essenziale,  ma che al tempo stesso, con una serie di pedane a due o tre livelli,  consentisse con luci e coreografie di creare un effetto scenico in molti  punti suggestivo.

Bellissima la scelta dei costumi d'epoca, molto in tono con le mode di  quegli anni e molto ben curati finanche le calzature: un vero e proprio  salto all'indietro nel tempo.... Belli tutti gli altri costumi, in  particolare quelli dell'Immacolata e delle altre  figure angeliche più che altro danzanti. Qualche nota sul costume dei  frati, al di la del cappuccio che era forse complicato da fare. Le corde  devono pendere a destra, leggermente sul davanti, e possibilmente avere  una lunghezza che superi il ginocchio. Quanto  ai nodi, Lorenzo ha delle frequentazioni in comune con me, che potrebbe  insegnargli come si fanno. I rosari devono pendere invece lungo il  fianco della gamba sinistra come un drappo da davanti a dietro, con la  croce che pende dalla parte davanti. Non so se  Kolbe usasse effettivamente le scarpe o i sandali, comunque anche tra i  conventuali di oggi ci sono sia scarputi che sandaluti.
Una piccola nota sul musical in se. Questo spettacolo va portato in  giro, assolutamente, per far conoscere tutta la vita di Kolbe che è  stato un dono per molti al di la del suo martirio ad Auschwitz.  Probabilmente quella vita sarebbe stata quella di un santo,  anche senza il martirio che l'ha conclusa nel modo che tutti  conosciamo. Una vita che da i suoi frutti ancora oggi, attraverso la sua  Milizia dell'Immacolata. Per questo la vita di San Massimiliano Maria  Kolbe va conosciuta tutta.
Che dire... altro regalo e altro miracolo della Compagnia della Torre  perfettamente riuscito... e non era che la prima volta che mettevate in  scena per intero questo spettacolo... Figuriamoci cosa diventerà strada  facendo...
Sempre in gamba così... Alla prossima!

Un caro saluto!
Simone Alfonsi
15/06/2016
MathiLettera di S.E. Rev.ma Cesare Nosiglia Arcivescovo di Torino
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